Tra borghi e natura: da Stia a Romena passando per Asqua.

Ci sono giornate in cui il Casentino invita a muoversi. La luce è nitida, le temperature restano gestibili e le ore disponibili sembrano sufficienti per affrontare percorsi più lunghi.

Questo giro parte da Stia e attraversa una delle zone più interessanti dell’alto Casentino, alternando tratti scorrevoli a passaggi più impegnativi, tra fondovalle, boschi e piccoli centri abitati.

Il percorso

Si parte da Stia e si imbocca la ciclopedonale che porta verso Pratovecchio. È un inizio morbido, utile per prendere ritmo prima di entrare nella parte più articolata del giro.

Superato Pratovecchio si punta verso Lonnano, ma senza raggiungerlo: poco prima dell’inizio della salita si devia a destra in direzione Casalino. Da qui il percorso cambia subito tono, con una strada sterrata che sale verso Asqua. La salita è continua ma mai estrema e il fatto che sia quasi sempre ombreggiata la rende piacevole anche nelle giornate più calde.

Arrivati ad Asqua si prosegue sulla via principale fino all’incrocio per l’Eremo di Camaldoli. Qui si prende la direzione opposta, verso Montanino, da cui parte una discesa asfaltata veloce che conduce a Moggiona.

Superato il paese, in direzione del campo sportivo, si entra nel bosco. Qui si trova il tratto più tecnico del giro: un sentiero in discesa che richiede attenzione e una discreta esperienza di guida. Chi preferisce può evitarlo proseguendo sulla strada principale fino al bivio per Lierna e ricongiungendosi più avanti al percorso.

Dal bosco si esce in prossimità di Lierna, da cui si prosegue verso Soci e poi verso Poppi. In questo tratto il paesaggio si apre e lo sguardo torna a spaziare sul fondovalle e sulle colline che caratterizzano questa parte del Casentino.

Da Poppi si prende la direzione Passo della Consuma. Dopo aver attraversato l’Arno, si intercetta un tratto di ciclabile che conduce fino a Strada in Casentino. Da qui si sale verso Borgo alla Collina e si prosegue fino al bivio per Romena.

La salita porta alla Pieve di Romena, mentre sulla sinistra si può raggiungere il Castello di Romena. Da qui, attraverso la via di Scarpaccia, si rientra verso Stia, chiudendo l’anello.

Un percorso che racconta il territorio

Questo è uno di quei giri che permettono di leggere bene il territorio. Nel giro di pochi chilometri si passa dal fondovalle alle zone più interne, attraversando boschi, piccoli borghi e strade secondarie poco frequentate.

La varietà è uno degli elementi più interessanti del percorso: foresta, centri abitati, strade bianche e collegamenti storici si susseguono senza soluzione di continuità, offrendo una panoramica efficace di alcune delle anime del Casentino.

Consigli utili

Il giro presenta un dislivello importante. È consigliabile partire con una buona scorta di acqua e qualcosa da mangiare, anche se lungo il percorso non mancano alcune fonti.

Un antivento impermeabile può risultare utile soprattutto nelle discese. È inoltre consigliato affrontare il percorso con la bici in perfetta efficienza e con l’attrezzatura minima per eventuali riparazioni: diversi tratti attraversano zone poco frequentate dove l’assistenza non è immediatamente disponibile.

Caratteristiche del percorso

Distanza: 43 km

Fondo: Asfalto / Sterrato / Ciclabile

Bici consigliata: MTB / Gravel

Difficoltà: Impegnativo

Tempo necessario: 2 ore e 50 minuti

Dislivello: 1000 m

Pendenza massima: 10% salita / 18% discesa

Adatto ai bambini: No


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