Il mare d’inverno
Potrebbe sembrare strano parlare di mare d’inverno nel pieno dell’estate, quando le spiagge sono affollate e trovare un parcheggio vicino alla costa diventa quasi un’impresa.
Eppure, se penso al mare, la stagione che mi viene più spesso in mente non è luglio.
Forse dipende dal fatto che sono nato tra le montagne del Casentino e che il mare l’ho visto per la prima volta quando avevo già superato i dieci anni. Per chi cresce lontano dalla costa, il mare non diventa mai del tutto un’abitudine. Anche dopo anni continua a conservare qualcosa di particolare.
Probabilmente è anche per questo che ho imparato ad apprezzarlo soprattutto fuori stagione.
Quando la spiaggia si svuota
In inverno il mare cambia ritmo.
Le file di ombrelloni scompaiono, molti stabilimenti chiudono e la spiaggia torna ad essere uno spazio aperto. Restano il rumore delle onde, il vento e le tracce lasciate dalla mareggiata più recente.
Camminare lungo la battigia diventa diverso. Non necessariamente migliore o peggiore rispetto all’estate, semplicemente diverso. Ci si accorge di dettagli che nei mesi più affollati passano spesso inosservati: i legni portati dal mare, le impronte degli uccelli sulla sabbia, il rumore dei ciottoli mossi dall’acqua.
Una luce diversa
Anche la luce cambia.
Nelle giornate limpide dell’inverno la costa assume colori che spesso sorprendono chi frequenta il mare soltanto d’estate. Il blu dell’acqua diventa più netto, l’orizzonte appare più definito e le spiagge sembrano più ampie.
Ci sono mattine in cui il vento spazza via ogni foschia e il mare assume quei colori che molti associano ai paesi tropicali. Solo che si trovano a poche ore da casa.
Altre volte prevalgono i grigi e i toni più freddi, soprattutto prima di una perturbazione. Anche questi fanno parte del paesaggio costiero e contribuiscono a renderlo interessante.
Un territorio che continua a vivere
Una delle osservazioni che faccio spesso riguarda le località turistiche.
Alcune, finite le vacanze, sembrano spegnersi. Bar chiusi, negozi abbassati, strade quasi deserte.
Altre invece continuano a vivere anche fuori stagione perché esiste una comunità che le abita tutto l’anno.
Penso ad esempio a Rimini, dove il lungomare e il centro storico fanno parte dello stesso tessuto urbano. Anche in inverno si trovano ristoranti aperti, attività commerciali, persone che vivono la città e non soltanto il turismo.
È una differenza che si percepisce immediatamente e che cambia completamente l’esperienza di chi visita questi luoghi.
Perché tornare al mare in inverno
Il mare d’inverno non offre la stessa esperienza dell’estate e non deve farlo.
Non ci sono le lunghe giornate in spiaggia, i bagni o l’atmosfera delle vacanze estive. In compenso c’è più spazio per osservare il territorio, percorrere la costa a piedi, fermarsi a guardare il movimento dell’acqua e seguire il ritmo del luogo senza fretta.
Forse è proprio questo che continuo ad apprezzare.
Per chi è cresciuto tra boschi, montagne e vallate, il mare mantiene ancora oggi qualcosa di sorprendente. E in inverno, quando la costa torna a mostrarsi senza il rumore della stagione turistica, questa sensazione diventa ancora più evidente.
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